Racconto semiserio del come e perchè l’unico acquisto che io abbia rischiato di fare in questa prima settimana di saldi siano stati degli abiti da lavoro economici.
Vi ricordate quando qualche mese fa, nella mia rubrichetta sulle esperienze di viaggio da fare almeno una volta nella vita, vi raccontai di come uno dei miei sogni nel cassetto fosse quello di partecipare alle celebrazioni induiste di Holi?
Inutile dirvi che ho sempre immaginato di prendere parte a questo evento con una mise a tema impeccabile tipo sari di seta, polsi ricoperti da decine di bracciali di vetro e capelli perfettamente acconciati, alla faccia di polveri colorate e gavettoni.
Ed inutile dirvi che nessun pensiero molesto tipo “le polveri colorate macchiano in maniera indelebile i vestiti e forse anche i capelli” ha mai turbato le mie romantiche fantasticherie.
E ci mancherebbe: quando mai si lascia che una romantica fantasticheria venga sciupata dalle quisquilie della vita reale?!
Tutto questo preambolo per dirvi che domani prenderò parte ad una festa di Holi con tanto di canti, danze e lancio di polveri colorate.
No, non sto partendo per l’India purtroppo.
Ho solo ceduto ad una delle tante tendenze radical chic dell’Estate: quella di fare cose etniche ed un filino insensate in contesti molto poco etnici così… tanto per fare aggregazione.
La cosa simpatica è che io e la mia compagna di merende Momi (da tutta una vita irrimediabilmente indianofile e da tutta una vita votate all’etno-chic sempre e comunque) ci stiamo arrovellando da almeno 10 giorni sul più bieco e materiale degli interrogativi: queste benedette polveri colorate, che sono state fatte arrivare appositamente dall’India con un corriere espresso per la nostra gioia, macchiano?!
E se in effetti, come appare molto probabile, macchiano… quale dei nostri vestiti sacrificheremo sull’altare dell’aggregazione?
Per farvi capire il nostro livello di inquietudine vi dirò solamente che abbiamo spulciato (con serie intenzioni di acquisto) molti siti specializzati alla ricerca di camicioni, grembiuloni o tute in stile ANAS in cui imbacuccarci.
Non mi dite niente: lo so benissimo che la tenuta tipo della ragazza radical chic per l’occasione sarebbe composta da un harem pants, un sandalino flats, uno scampolo di seta indiana legato tra i capelli e un buon numero di tintinnanti braccialetti etnici, e non anche da una mise da decespugliatore.
Ma amiche mie che ci possiamo fare?!?
La paura di sporcarci, inculcata pazientemente e saggiamente dalle nostre mamme e nonne in anni ed anni di predicozzi e paternali, mica si abbatte così… in 5 minuti!
Vai di tutone da metalmeccanico, sono sicura che riuscirai ad essere chic anche cosi!
😀 Alla fine ho scelto un paio di harem pants neri!
Ma presto vedrete le foto!
XD Come ti capisco! Sono una vera maniaca nel conservare i mie vestiti, avrei una paura matta di sporcarmi anch’io! Ma sarà senz’altro un’esperienza esilarante! ;D
Baci,
Benedetta
E’ stata una festa divertentissima!
Vi terrò informate sul destino dei miei vestiti: sono ancora in una busta in attesa di capire a quale temperatura lavarli 😀
beh deve senz’altro essere divertente! Non hai niente che non ti piace più da sacrificare?
Ho sacrificato un paio di harem pants di Zara… ma siccome sono neri confido che lavandoli ad alte temperature possano salvarsi 😉
Ps per i capelli trovati una sciarpona chiara, avvolgili tutti dentro e, se si macchierà, avrai una sciarpona personalizzata
😉
Comprati quelle cose al mercato, poi vestiti così…
Da te nessuno si aspetterà che siano low cost
😉
È poi usare….per riverniciare la cancellata, le finestre, un mobile….
(Che figata però)
E’ stata una festa divertentissima 😀
Ed ho sacrificato un paio di harem pants di Zara ed una blusa che ho davvero comprato al mercato (però era carinissima!!!)
ahahahaha ti immaginavo proprio ^_^
un bacio!
Chissà quanto vi divertirete! Provate a chiedere a qualcuno che ha già preso parte a questo tipo di festività: magari queste polveri vengono via facilmente. Chi lo sa:)
Per fortuna dal viso e dai capelli i colori sono venuti via relativamente bene (oddio… 3 shampoo!) ma ho ancora delle chiazze fucsia sotto ad un’ascella 😀
I vestiti non ho ancora avuto il coraggio di lavarli: aspetto la consulenza della nostra bravissima collaboratrice domestica che sicuramente riuscirà a salvarli! (ti dico solo che è riuscita a far venire via dai miei vestiti da viaggio le macchie dell’India… compresi gli schizzi di grasso della portiera della nostra Ambassador! Secondo me per lei le polveri di Holi saranno una passeggiata!)
Hahaha, divertentissimo questo post!!
Però secondo me riesci a trovare la via di mezzo tra signorina radical chic e decespugliatore: H&M potrebbe venire in aiuto… Vuoi non trovare dei pantaloni larghi, una t-shirt di cotone e una cascata di bracciali in finto metallo per pochi euro? (Ho visto di sicuro sia le t-shirt che la cascata di bracciali sui 5€). Poi infradito di gomma o qualsiasi calzatura che non ti piangerà il cuore se rovini e alla fine butti via tutto. Non sarà il top, ma è meglio della tuta da meccanico, no? 😉
In ogni caso, buon divertimento!!
E’ stata davvero una festa mitica!
E in effetti ho sacrificato un paio di pantaloni di Zara ed una blusa made in mercato 😉
Invece ai polsi ho messo davvero i miei bracciali di vetro indiano e sono ritornati tutti a casa sani e salvi!
Amica, W la tuta da decespugliatore 😀 😀 😀
Buona festa di Holi!!
Amica è stato un delirio 😀
In settimana pubblico le foto anche sul blog!